lunedì 12 novembre 2007

racconto del primo giorno si scuola di un'esternalizzata

Come ormai tutti sapranno, la mia azienda ha "venduto" 914 colleghi ad una ditta esterna, allo scopo di passare dalla fascia dei ricchi a quella dei ricchissimi. Per questa cosa, noi colleghi siamo tutti incazzati neri come le biscie, tranne qualche leccaculo cronico che ovviamente anche in questa situazione tesse le lodi dell'azienda, dei capi, dei nuovi uffici ecc ec. Oggi e' il primo giorno di lavoro per questi colleghi nella nuova ditta, vi lascio immaginare l'umore plumbeo di tutti. Tuttavia, una collega mi ha scitto una mail su questo primo giorno di scuola, la considero un messaggio di positivita' e speranza, per cui la pubblico integralmente:

Ciao,
sono una collega di ****, esternalizzata
Non mi vergogno a dirti che oggi mi sento felice ed entusiasta per il nuovo lavoro.
L’azienda si e’ sempre dimostrata onesta nei miei confronti, perche’ dovrei pensare che voglia liberarsi di me? Oggi e’ un giorno di festa: l’azienda, per darmi un’opportunita’ di crescita, mi ha venduta al mercato ad un semi sconosciuto...ormai la situazione lavorativa era cristallizzata: impossibile fare carriera, molto meglio iniziare tutto daccapo in un'altra ditta!!! Cosi' mi ha detto il mio capo...Non sono stati dunque carini a pensare a me?

In conformita’ al clima di festa che sento dentro, mi sono vestita di rosa con sbuffi e merletti pero’ i colleghi antipatici e comunisti mi hanno presa e messa sul tetto dell’edificio per fare da parafulmine, dicendo che pure le scariche elettriche si sarebbero rifiutate di colpirmi. Non riesco veramente a capire come possano essere cosi’ pieni di rabbia e rancore per un’azienda che per tanti anni gli ha dato da mangiare e, quando si e’ accorta che mettevamo su troppo peso, ha fatto in modo che non avessimo piu’ uno stipendio sicuro per evitare l’ingozzo quotidiano!!!
Mi chiedo: un’azienda puo’ essere piu’ attenta di cosi?
Non importa, comunque..sono qui sul tetto sotto la pioggia con in mano il mio glorioso, nuovo badge sul quale finalmente non c’e’ piu’ la mia foto, cosi’ i colleghi comunisti e cattivi non possono piu’ prendermi in giro dicendo che sembro una babbuina… ancora un gesto accorto, tenero, per evitarci gli scherni e la vergogna…fortunatamente, da dicembre non avremo piu’ internet, cosi’ i colleghi zozzoni e comunisti non verranno piu’ sulla mia position per collegarsi ai siti porno e poi dare la colpa a me.
Per quanto riguarda il cell aziendale, poi chi se ne frega? Non mi ha mai chiamata nessun collega e nemmeno il mio capo o il mio manager, fatturo sempre a 0..una volta sono stata assente per malattia un mese, mi sono rotta una gamba perche’ nell’atrio stavano facendo dei lavori e sono inciampata nei cavi…e in un mese intero l’azienda, comprensiva, NON MI HA MAI CHIAMATA NEMMENO UNA VOLTA per non disturbarmi…cosa?? Fare causa all’azienda per chiedere un risarcimento per la caduta?? Scherziamo?? Sono stata semplicemente disattenta.
E basta.
Comunque, cara Punzy, sono qui sul tetto sotto la pioggia e guardo il mio nuovo badge senza la foto e il mio cellulare che dopo 5 anni non squillera’ piu’
E mi sto facendo la quindicesima birra della giornata
Baci

Nessun commento: